Capital Market T+1

Il salto di specie delle piattaforme etc

Il passaggio dal ciclo di regolamento T+2 al T+1 rappresenta un cambio di paradigma che sposta il baricentro operativo dei Capital Markets. In questo nuovo scenario, il “Trade Date” assorbe quasi interamente le attività che prima venivano gestite nelle 48 ore successive.

Questa accelerazione è parte di un’ambizione strategica più ampia: la creazione di una “Savings and Investments Union” europea moderna e competitiva.

Per gli intermediari finanziari, la sfida non è solo di compliance, ma infrastrutturale e tecnologica. Le piattaforme legacy, progettate per un mondo a “cicli più lenti”, devono trasformarsi per gestire la pressione di tempi dimezzati e scongiurare rischi sistemici.

Ma quali sono i pilastri tecnologici necessari per eliminare la lentezza operativa e garantire il regolamento tempestivo?

Per vincere la sfida del T+1, l’architettura tecnologica deve abbandonare la frammentazione dei vecchi cicli operativi per rigenerarsi in un ecosistema a flusso continuo.

 

Dall’elaborazione batch al real-time event-driven

È necessario sbarazzarsi della logica “batch”, incompatibile con il T+1. L’architettura deve migrare verso un modello event-driven basato su microservizi, capace di iniettare le istruzioni di regolamento (SI) in modo continuo nella giornata dell’esecuzione del trade, permettendo di correggere le anomalie intraday e puntando al completamento del matching entro il cut-off anticipato.

Automazione STP (Straight-Through Processing) Evoluta

L’automazione non è più un’opzione, ma il requisito minimo e il punto cardine dell’evoluzione del processo di regolamento e deve coprire l’intero ciclo di vita dell’ordine.

L’obiettivo è trasformare il back-office finanza in un centro di controllo che interviene solo sulle eccezioni, riducendo drasticamente i rischi operativi.

Motore di forecasting intraday e gestione liquidità

In un ciclo T+1, la gestione della liquidità e dei titoli non può più essere reattiva o basata su stime di fine giornata. È necessario un Intraday Liquidity Management capace di prevedere i fabbisogni in base ai trade eseguiti ma non ancora regolati. Questo permette di attivare proattivamente strategie di Securities Lending o reperimento di liquidità, evitando le penalità previste dalla CSDR per il mancato regolamento.

Ottimizzazione del regolamento e corporate events

L’automazione deve estendersi ai processi critici come i Market Claims e la Buyer Protection per gestire le corporate action in modo sincronizzato con il ciclo di regolamento accelerato.

Il regolamento a T+1 non ammette inerzie: richiede un’accelerazione strutturale.

Capital Market T+1
Base Digitale a Platmosphere 2025
Base Digitale su Il Sole 24 Ore
Base Digitale è Full Sponsor dell’AI Week 2025
Questo sito è registrato su wpml.org come sito di sviluppo. Passa a un sito di produzione con la chiave remove this banner.